| L’Agenzia per la terza età nelle Marche |
In occasione dell’inaugurazione dell’Auditorium Montessori dell’Università di Medicina di Ancona, il ministro LiviaTurco ha elogiato il sistema sanitario marchigiano
“Assoluta disponibilità, perché
le Marche offrono una
bella opportunità che serve
a tutto il Paese”.Con queste parole
il ministro della Salute, Livia
Turco, ha dato il suo assenso alla
realizzazione dell’Agenzia Nazionale
sull’Invecchiamento nelle
Marche. La sede sarà quella dell’Istituto
di ricovero e cura degli
anziani (Inrca). Il progetto è stato
presentato, in Ancona, nell'ambito
dell’incontro sul Piano Sanitario
Regionale 2007/2009 presso
l’auditorium Montessori della Facoltà
di Medicina, inaugurato dal
ministro. “Recuperando pienamente,
dopo molti anni di commissariamento
e incertezze, il
ruolo di unico istituto di ricovero
e cura a carattere scientifico nel
nostro paese, vocato alle problematiche
dell'invecchiamento -
ha detto il presidente della Regione,
Gian Mario Spacca - l’Inrca
si candida a svolgere un ruolo
scientifico sia nello scenario nazionale,
caratterizzato da grandi
cambiamenti demografici, sia all'interno
della rete sanitaria regionale”.
Secondo il ministro,
“l'Agenzia è un progetto di qualità,
di cui l'Italia ha bisogno per
costruire una società di tutte le
età. L'agenzia può aiutarci a mettere
in rete le buone pratiche
sperimentate nel territorio. Siederemo
attorno a un tavolo per
ragionare su come realizzarla”. La
Turco ha espresso anche un giudizio
positivo sul nuovo Piano sanitario
della Regione Marche.“Ha
posto alla sua base direttrici importanti,
come la sostenibilità
economica e finanziaria. Non basta
chiedere più risorse, occorre
spenderle bene. Valorizza l'efficienza
e l'equità, l'innovazione, la
sicurezza come elemento di qualità
della vita, l'integrazione tra il
sanitario e il sociale. I nostri indicatori
dicono che quello marchigiano
è un buon sistema sanitario.
I cittadini devono apprezzarlo,
esserne consapevoli, perché
solo dalla consapevolezza di ciò
che si ha, possono scaturire i
miglioramenti necessari”. L'approvazione
del Piano sanitario,
ha ricordato il presidente Spacca,
è avvenuta mantenendo in
equilibrio le esigenze di tre diversi
livelli: istituzionale, tecnico
e aziendale.
“Il sistema sanitario delle Marche
è caratterizzato da forti vincoli:
una mobilità passiva di 136 milioni
di euro, una frammentazione
dell'offerta, un disomogeneo
utilizzo delle opportunità sociali
e sanitarie. Alla luce delle criticità,
il nuovo Piano promuove il superamento
degli squilibri, la programmazione
di settore, il controllo,
la qualità e l'appropriatezza
delle prestazioni”.Spacca ha ricordato
come “l'evoluzione del
sistema sanitario costituisca ‘una
grande opportunità di crescita
per tutte le Marche: la sanità, infatti,
è uno dei principali settori
produttivi della regione e il valore
prodotto da tutta la filiera costituisce
una delle prime voci
nella composizione della ricchezza,
sia a livello regionale che
nazionale”. Le Marche accettano
le sfide del futuro, ha ribadito
l'assessore alla Salute, Almerino
Mezzolani:“Il Piano sanitario ha il
compito di guidare questo cambiamento.
Pesa la frammentazione
organizzativa che viene dal
passato. Quella che era una pregio,
oggi si rivela un limite da superare.
Occorre superare la competizione
per abbracciare una logica
di collaborazione. In questo
contesto, l'area vasta diventa
l'anello di congiunzione tra le diverse
esigenze del territorio”. L'incontro
ha registrato anche gli interventi
del dirigente del servizio
Salute, Carmine Ruta (“L'offerta
sanitaria deve soddisfare le necessità,
non indurre la domanda”),
del rettore Marco Pacetti
(“Leale e reciproca collaborazione
tra Stato e Università di Ancona”),
del direttore generale dell'Inrca,
Antonio Aprile (ha presentato
il progetto dell'agenzia
al ministro Turco), del presidente
dell'Inrca, don Vinicio Albanesi,
che ha promesso ‘umanità e
scienza’ nella realizzazione dell'Agenzia
sull'invecchiamento.
Luca Guazzati